mercoledì 11 aprile 2007

La prima scuola di Karate



La storia del karate nella tradizione di Okinawa assume contorni un po' più definiti a partire da Sokon Matsumura. Di fatto, le ricerche sulla prima scuola di karate, il cui influsso sulla pratica contemporanea sia riconoscibile, riconducono a lui. Egli sarebbe stato il primo ad aver trasmesso un metodo sistematico. Ciò che chiamiamo Shuri-te risale alla sua arte, e il suo influsso contribuì esplicitamente alla formazione del Tomari-te. E' probabile che Matsumura abbia ricevuto l'insegnamento di Sakugawa ma, secondo la tradizione orale, fu un cinese chiamato Iwa che egli indicò come suo maestro nell'arte cinese del combattimento. Nessun documento precisa le sue relazioni con Sakugawa.

L'importanza storica dell'arte di Matsumura sta nel fatto che vi si può scorgere l'integrazione di tre elementi culturali:

1. La tradizione del te o de, che e l'insieme delle tecniche di combattimento praticate dagli abitanti di Okinawa;

2. L'arte giapponese della spada della scuola Jigen-ryu;

3. L'arte cinese del combattimento.

Il ruolo di Matsumura nella storia del karate è tanto più importante se consideriamo che formò molti allievi. Alcuni tra loro sono divenuti anch'essi maestri di quest'arte e hanno diffuso l'arte e le idee del loro maestro, pur contribuendo tutti a farle evolvere. Ecco i nomi dei suoi principali allievi:

Anko Asato: 1828-1906

Anko Itosu: 1830-1915

Kentsu Yabu: 1866-1937

Chomo Hanashiro: 1869-1945

Chotoku Kiyan: 1870-1945

Un po di storia "La nascita del Karate"


(G. Funakoshi )
Le origini

La storia e l'evoluzione del karate sono molto complesse. L'analisi della storia dell'isola di Okinawa permette di comprendere come l'influenza cinese abbia formato quest'arte e come poi si sia sviluppata sotto la denominazione giapponese.

L'arte marziale di Okinawa si è sviluppata come un'arte tenuta segreta, che per lungo tempo è stata il privilegio dei nobili prima di diffondersi ad altri strati della società, pur restando appannaggio di un numero ristretto di persone.

Nel secolo XV il re di Ryu-kyu, dopo aver elevato al rango di nobili gli antichi capi locali, proibisce di portare armi.
Dopo aver invaso il paese, nel secolo XVII, i signori giapponesi di Satsuma mantennero l'interdizione delle armi istituita dal re di Ryu-kyu un secolo e mezzo prima e giunsero a stabilire saldamente il loro dominio sull'isola. Integrato nel regime feudale giapponese, il sistema gerarchico di Ryu-kyu diventò più rigido. Venne stabilita una gerarchia interna che si diversificherà ancora in seguito: nobiltà in tre gradi, vassalli in due gradi, contadini in due gradi. L'arte del combattimento a mano nuda praticata dalla nobiltà sembra aver avuto più che altro il senso di una manifestazione simbolica del suo rango. Tuttavia, nel corso dei secoli XVII e XVIII, i vassalli si impoverirono e una parte di questi si orientò poco a poco verso l'artigianato o il commercio, e infine verso l'agricoltura, per sopravvivere. Si manifestò una mobilità sociale tra la classe dei vassalli e quella dei contadini, malgrado la gerarchia complessa e rigida esistente a Ryu-kyu. Possiamo pensare che, con questa mobilità sociale, l'arte dei nobili a poco a poco abbia penetrato gli altri strati sociali; lo testimonierebbe la comparsa di termini come "mano (te) dei vassalli", "mano degli artigiani", "mano dei contadini", avendo il termine "mano" (te) il significato di arte o di tecnica.
In giapponese il termine bushi designava colui che apparteneva all'ordine dei guerrieri (samurai). A Okinawa, dove la struttura sociale era diversa questo termine assunse il significato di adepto di te, qualunque fosse la propria appartenenza di classe; di qui un certo numero di significati erronei nell'interpretazione dello status sociale degli adepti. Il termine shizoku designa in giapponese l'ordine dei guerrieri. Quando però si dice che maestri di karate come G. Funakoshi, A. Itosu, S.B. Matsumura ecc... appartenevano allo shizoku, il senso e differente. In effetti a Okinawa, dove non esisteva un equivalente dell'ordine dei guerrieri giapponese, la cultura dell'ordine più alto, la nobiltà, era diversa; e il termine shizoku, introdotto dopo il secolo XVII, designava l'ordine dei vassalli intermedi tra i nobili e i contadini. Poco per volta si formarono nei vari strati sociali delle reti di trasmissione esoterica dell'arte marziale. Questo dipendeva da una parte dal fatto che, da lunga data, quest'arte marziale veniva praticata segretamente nella cerchia ristretta dei nobili, dove era concepita come il segno di un privilegio, e dall'altra dal fatto che la dominazione di Satsuma controllava l'armamento della popolazione.

L'arte cinese del combattimento ha avuto un ruolo d'importanza primaria nella formazione del karate. Di fatto, il karate non avrebbe preso questa forma senza il contatto con l'arte cinese del combattimento, anche se fossero esistite già da prima a Okinawa - cosa non certa - tecniche di combattimento sufficientemente elaborate per servire da base alla creazione di un'arte del combattimento. Dai documenti storici disponibili si deduce che l'arte cinese del combattimento è stata introdotta a Okinawa attraverso tre canali complementari:

martedì 10 aprile 2007

L'Athlon sbarca a Malta




4 Edizione Torneo Internazionale a Malta 2007

Anche a Malta l'Athlon si fa conoscere portando via tra kumite e kata un bel gruzzoletto di medaglie,

Kata
1° seniores Rossi Martina
3° Sediores Sabrina Tarciotti

Kumite

1° seniores +75kg Mari Daniel
2° seniores - 75kg Alessandro Perego Marnetto
3° Kadetti Simone Gaudenzi


Malta Classic International Karate Championships 2007





Spinti dalla voglia di gareggiare, ma anche di visitare líinteressante Malta , una delegazione di atleti dei maestri Pucci e Morandi, partono alla volta della squisita isola. Una breve ma doverosa escursione ci porta a fare un giro dell'isola e, la Valletta, capitale di Malta, piccola e coloratissima cittadina, ricca di storia che affonda la sue radici nella mitologia greca, ci accoglie con la sua popolazione discreta e cordiale.
Dopo la gita, fatta anche di momenti di relax e divertimento si Ë passati immediatamente al lavoro e alla concentrazione pre-gara.
L'affiatatissimo gruppo denominato per l'occasione M.P.K. (acronimo di Morandi Pucci karate) era composto da una quindicina di atleti , tutti si sono comportati egregiamente, dal punto di vista sportivo, e quasi tutti hanno conquistato un posto sul podio, facendo notare chiaramente la loro presenza in gara.
Alla manifestazione, ben organizzata nel complesso, mancava un po della professionalità dei ìnostri arbitri, ma era buono il livello dei partecipanti e molto ricche e appariscenti le premiazioni.
I nostri ragazzi hanno dominato un po ovunque, a partire dalla mattinata dove si sono distinte nei kata senior femminile Martina Rossi al primo posto e Sabrina Tariciotti al terzo.
Nel pomeriggio nel kumite apre la serie felice dei piazzamenti Simone Gaudenzi, al terzo posto nei cadetti maschili, a seguire l'inossidabile Alessandro Marnetto conquista il secondo posto nei senior meno 75 kg e, primeggia invece nella categoria senior più˘ 75 kg. uno splendido Daniel Mari in brillantissima forma .
Nella categoria senior femminile meno 65 kg Sabrina Tariciotti si piazza al secondo posto mentre le sorelle Pucci Virginia e Stefania disputano la finale conquistando il primo e il secondo posto nella categoria più˘ 65 kg.
Anche nel kumite a squadre non si fanno guardare dietro; conquistano il primo posto la squadra senior maschile (Mari,Marnetto,Martucci), il primo posto la squadra senior femminile (Tariciotti, Pucci S., Pucci V.) e il secondo posto la squadra cadetti femminile (Gagliardi, Bauduin).
Nel complesso un ottimo gruppo, una trasferta da ripetere
(M°Viataliano Morandi)

Classifica Campionato italiano a Squadre

PuntiSocietàClassifica FIAM
FEDERAZIONE ITALIANA ARTI MARZIALI
Campionato Nazionale a Squadre
Classifica Società
58 CSK YOSHOKAN - ROMA 1 LAZIO
53 ALEX GYM CLUB - ROMA 2 LAZIO
43 A.S. KENYU-KAI ITALIA - 3 TIVOLI (RM) LAZIO
38 ASKS MABUNI LODI 4 LOMBARDIA
34 ATHLON M.M. - 5 ROMA LAZIO
30 MASTER FITNES - 6 PISTOIA TOSCANA
22 NEW CAST - 7 ROMA LAZIO
20 MASTER BUDO - MARSCIANO - 8 (PG) UMBRIA
18 MEIJI KAN CLUB - CIVITAVECCHIA 9 (RM) LAZIO
18 KARATE VIADANA - MANTOVA 10 LOMBARDIA
18 A.S.K.S.COGORNO - GENOVA 11 LIGURIA
17 OKINAWA SPORTING CLUB - 12 CIVITACASTELLANA (VT) LAZIO
15 SHIRO CLUB - ROMA 13 LAZIO
14 A.S. KOBUDO KARATE FRASCATI 14 (RM) LAZIO
14 ASD KARATE CALZOLA - PERUGIA 15 UMBRIA
12 ASD NEW FUTURE CLUB 2000 WADOKAN - 16 ROMA LAZIO
12 A.S.D. NAHA-TE KARATE GOJU-RYU - 17 ERUGIA UMBRIA
11 ASD MASTER ACADEMY OF KARATE - 18 PERUGIA UMBRIA
10 TOUKON KARATE-DO - 19 VELLETRI (RM) LAZIO
10 A.S.D. VELTA KARATE - 20 VITERBO LAZIO

PuntiSocietàClassifica FIAM
FEDERAZIONE ITALIANA ARTI MARZIALI
Campionato Nazionale a Squadre
Classifica Società
8 ALBA CHIARA - 21 PERUGIA UMBRIA
8 KARATE TEAM NIO - 22 BERGAMO LOMBARDIA
6 CONSORZIO LE CUPOLE "MU SHIN" - 23 ROMA LAZIO
6 POLISPORTIVA CORASSORI - 24 MODENA EMILIA ROMAGNA
6 TEAM KARATE KAMIKAZE - 25 ARICCIA (RM) LAZIO
4 A.S.D. DOJO MIURA - 26 TORINO PIEMONTE
1 YOSEIKAN KARATE 27 AREGGIO (MI) LOMBARDIA

La massima del giorno

La vera arte del Karate consiste essenzialmente nel non colpire,
nel non essere colpito e nel non provocare.
Konoshi sensei.

sabato 7 aprile 2007

Campione del mondo 2007



Daniel Mari
Campioni del mondo anche nel Karate “
Non solo nel calcio ma anche nel karate la nazionale italiana conquista titoli. La nazionale FIAM Juniores si aggiudica due medaglie d’oro e tre d’argento nel 5° Campionato del Mondo junior WKC dal 18 al 22 Ottobre in Germania (Hannover).Ben 46 le Nazioni partecipanti a dare grande spettacolo. Tecnica e grinta per l’atleta romano Daniele Mari(della scuola del M° Vitaliano Morandi) che nel Kumite sanbon (78kg) guidato all’angolo dal M° Stefano Pucci e supportato da tutto il Team della nazionale Italiana conquistava il titolo mondiale costruendo la vittoria incontro dopo incontro fino ad arrivare sul gradino più alto del podio. Dagli spalti grande tifo con cori e striscioni ad incoraggiare i nostri atleti. Non da meno il resto della squadra con Stefano Esposito Oro in Kata Wadoryu, Argento Federico Semino – Kata Shotokan, Omar Dadesi – Kumite Sanbon (73Kg) Alessio Zoncada – Kata Shitoryu.Complimenti alla Fiam e a tutto il suo staff per aver onorato ancora una volta i colori azzurri nel palcoscenico dello sport mondiale. F.D.B

Il Capitano



Alessandro Perego Marnetto
Curriculum Agonistico

Inizio Pratica: 1985

Grado: 5 Dan

Qualifica: Allenatore

1989
1° classificato campionato naz. universitario
1991
2° classificato campionato naz. Universitario
1987-88-89-91-92
1° classificato coppa italia C.A.S.K.
1995
3° classificato assoluti FILPJK
1997
3° classificato europei goju-ryu
2° classificato europei goju-ryu SQ.
1999
1° classificato assoluti goju-ryu
1° classificato europei goju-ryu
1998-99-00-02-03
3° classificato camp. italiani SQ. FILPJK
2001
1° classificato europei goju-ryu
1° classificato europei goju-ryu SQ.
1° classificato camp. italiani AICS
5° classificato assoluti FILPJK
2002
2° classificato camp.italiani AICS
2003
1° classificato camp.nazion. AICS
3° classificato internaz.di Isernia
1° classificato europei AICS
2004
2° classificato camp. nazio. AICS
3° classificato camp. nazio. sq. AICS
1° classificato internaz. di Isernia
2005
3° classificato camp. italiani AICS
1° classificato camp. italiani SQ: AICS
1° classificato coppa goju-ryu
1° classificato internazionali d'Austria sq.
3° classificato internazionali d'Austria ind.
3° classificato campionato Mondiale WKC
2006
1° classificato campionato regionale FIAM
3° classificato Kata individuale - Torneo Internazionale "Novi Sad" (Serbia)
3° classificato Kata a squadre - Torneo Internazionale "Novi Sad" (Serbia
1° Campionati Italiani squadra .Ellera di Corciano Perugia. -Fiam
2007
1° Campione regionale -Ariccia -Fiam
1° Campionati Italiani individuale . Modena - Fiam